Les Demoiselles de Rochefort di Jacques Demy


La naturalezza con cui si vive l’amore scoperto, ritrovato o perduto rappresenta il “ritornello” che caratterizza per intero la pellicola: l’emozione è vissuta non con la morbosità del lirismo amoroso, ma attraverso un sentimento di leggera malinconia venato da una pacatezza che sembra costantemente riflettersi anche nell’utilizzo della musica, ma, specialmente, nel modo di colorare il quadro, nei toni “pastellosi” che illuminano, o meglio rende dire, ovattano la bella cittadina di Rochefort e i suoi abitanti.
Al centro della storia vi sono due sorelle gemelle: Delphine, insegnante di danza e Solange, compositrice, rispettivamente interpretate da Catherine Deneuve e Françoise Dorléac -sorelle anche fuori dal set- che sognano di trovare l’uomo ideale e di trasferirsi a Parigi per avere l’opportunità di una vita più movimentata rispetto a quella offerta da Rochefort. Altra protagonista è la madre delle due gemelle, proprietaria di café nel centro cittadino, dove avrà l’occasione di realizzare svariati incontri, tra i quali, quello con un marinaio artista e poeta che come le sue figlie sogna la donna ideale, già dipinta in un quadro, la quale somiglia in modo impressionante a Delphine. Tra le vicende delle tre donne s’ intreccia anche quella di Monsieur Dame (Michel Piccoli) un misterioso signore proprietario di un negozio di musica che si è appena trasferito a Rochefort, al fine di ritrovare l’amore perduto dieci anni prima a causa del proprio nome.
Il secondo musical di Demy s’ inserisce nella scia de Les Parapluies de Cherbourg e al contempo se ne distacca per il buon umore, immergendosi così nel clima di spensieratezza “pop” degli anni ’60 non ancora toccati dal Maggio e lontani dal cinema qualunquisticamente definito “impegnato” (termine, a mio avviso, dal significato quantomeno effimero poiché un film, nel momento che trasmette un messaggio personale quale che sia, è già a suo modo “impegnato”) che nel periodo stava assumendo sempre più rilievo nella produzione dei “colleghi” della Nouvelle Vague.
Nella pellicola si ritrova semmai la tradizione del musical americano nella scelta della spettacolarizzazione, in particolar modo nelle coreografie e nei motivetti orecchiabili cantati dai protagonisti, nonché nel chiaro omaggio alla figura di Gene Kelly (che nella pellicola presta il volto a Andy Miller) indimenticato protagonista del genere.
Tuttavia l’anima stessa della pellicola rimane, come giusto che sia, permeata da un gusto tutto europeo per l’intimità che essa è capace di creare con lo spettatore, dove la commedia musicale è intrecciata a quella sentimentale e vuole prima di tutto trasportarci in un’atmosfera sognante.
Ad influenzare questo clima, incide non poco la scelta della fotografia e dei giochi cromatici presenti nel maquillage dei protagonisti e della città, in grado di rendere l’atmosfera profondamente favoleggiante. Ipnotizzato, poi, dalle note di Michel Legrand, spesso molto simili tra loro, lo spettatore sedotto precipita su una nuvola, come sembra simboleggiare la splendida chiusura a iride di un azzurro cielo, dove a dominare è un clima di spensieratezza, che, grazie al favoloso tocco di Jacquot de Nantes ha però la profondità che solo l’autentica felicità sa avere.

VAI ALLA SCHEDA TECNICA

pubblicato anche su CONTROREAZIONI

12 commenti:

J. Doinel ha detto...

interessante, non ne avevo mai sentito parlare prima, di Jacques Demy purtroppo non ho visto ancora niente. Però il cast è sbavoso e se poi le musiche sono di Legrand (lo stesso di Vivre sa vie) allora penso proprio che lo metterò in lista.

Anonimo ha detto...

Film meraviglioso anche per chi - come me - non piacciono molto i film "musicali". Un Film da vedere per per i colori, le immagini, la musica e quella sfrontatezza per me tipica dei primi film della Nouvelle Vague.

Domanda: In Italia è tradotto o si vede in originale?

P.S. Piccolo refuso "ParapluiEs de Cherbourg"

Davide.

Christian ha detto...

Per me è un film magnifico, delizioso, mi è piaciuto anche più dei "Parapluies". Un grande cast, con personaggi che si perdono, si incrociano e si ritrovano, riferimenti metamusicali da un numero all'altro, colori, coreografie, leggerezza... Ovviamente da vedere in lingua originale, perché la versione italiana era stata massacrata e mutilata dai distributori per dare più spazio alla Deneuve e meno alla Dorleac (che era appena scomparsa).

monia ha detto...

#j.doinel: sì è un film delizioso assolutamente imperdibile (ti consiglio di vederlo dopo "les parapluies de cherbourg" se non l' hai ancora visto). sì le musiche sono di legrand, uno dei tanti collaboratori della nouvelle vague! ciao ciao

#davide: grazie per avermi fatto presente l' errore, sto sempre attentissima (perchè ci tengo ^_^) ma alla fine qualcosa scappa sempre... anch' io non sono un' appassionata del genere ma ho comunque apprezzato molto questo film (diverso dai musical classici). la versione italiana so che è tradotta malissimo e mutilata di varie parti, io ho visto l' originale di solito evito sempre di guardare film francesi in versione italiana, solitmente sono catastrofici! a presto.

#christian: sì, infatti, come dicevo a davide io sto sempre ben lonatana dalle versioni italiane dei film francesi; anch' io lo trovo più scorrevole ed anche più leggero (alla visione) delle parapluies de cherbourg che comunque ho trovato un gran bell' esempio di commedia musicale francese. ciao!

Antoine Doinel ha detto...

E' una vita che desidero vederlo, ma ahimè mai trovato. oh capperini quanto desidero vedere le sorelline insieme!
Ma la versione francese ha i sub. italiani?
sbavo...

monia ha detto...

#antoine doinel: smettila di sbavare e procuratelo!!! non è un film introvabile ^_^ comunque la versione francese che ho visto io i sottotitoli non li ha, a dire il vero li ho anche cercati ma senza risultati... "oh capperini" ahahah, quest' espressione è fantastica :)

Christian ha detto...

In giro si trovano sottotitoli in inglese...

Vision ha detto...

bel blog, divento con piacere tuo sostenitore e ti aggiungo nel mio;
...che forse potrebbe interessarti, visto che tratta l'animazione cinematografica
ciao ciao

monia ha detto...

#christian: li cercherò...grazie!

#vision: grazie mille, appena possibile verrò a visitare il tuo blog, in materia di animazione ne so davvero poco! a presto, ciao!

Luciano ha detto...

I film di Demy sono stupendi e inoltre io amo il musical, eppure incredibilmente non ho ancora visto questo film nonostante vi sia la magnifica e precocemente scomparsa Françoise Dorléac. Devo rimediare alla grave lacuna.

monia ha detto...

#luciano: se ami i musical devi assolutamente recuperare, questo film piace anche a quelli che, come me, non amano il genere! a presto!

Anonimo ha detto...

Se vi interessa io l'ho trovato in una libreria a bologna,alla modica cifra di nove euro,con tanto di sottotitoli in italiano.
Film delizioso.